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domenica 30 novembre 2014

Plastificare i piombi da legering



Il livello dei fiumi è troppo alto?  Il mare è in burrasca? Piove a dirotto e non si può uscire a pesca? In questi casi generalmente il pescatore decide di dedicarsi alla manutenzione dell'attrezzatura. Un'idea che mi è venuta oggi, è quella di plastificare i piombi da legering, non con le apposite polverine in vendita a caro prezzo, ma con i ben più economici bastoncini di colla a caldo. Il procedimento è facilissimo, basta tenere sopra una fiamma a gas il piombo (bloccato per l'anellino con una pinzetta), uno stick di colla e spalmare questa sul piombo, magari aiutandosi con un ferretto anch'esso scaldato. Quando il rivestimento sarà soddisfacente, basterà immergere il piombo in acqua fredda. Se si preferiscono i colori chiari bisogna però verniciare il piombo di bianco, perchè i colori della colla risultano scarsamente coprenti.

martedì 15 settembre 2009

pesci diffidenti



A tutti noi è capitato pescando a fondo dalla scogliera o dal molo, di vedere una toccata che faceva pensare ad una abboccata e poi basta, abbiamo aspettato, presa la canna e tenuta con mano leggera sperando inutilmente di avvertire la partenza che segnala l'avvenuta abboccata. Succede spesso che il pesce avvertendo la resistenza della canna, anche se morbida, dopo aver assaggiato l'esca la abbandoni, ed è risaputo che la diffidenza dei pesci dipende dall'esperienza vissuta, quindi pesce grosso = pesce diffidente. Per non fare avvertire alla nostra futura preda la resistenza della canna, oltre ad usare canne con cimini sottili, alcuni usano mulinelli con bait runner che è in pratica come avere la frizione tutta aperta, ma a volte anche questo non basta, e capita che un'orata si prenda un metro o due di filo e poi abbandoni l'esca. Il miglior metodo, secondo certi astuti frequentatori delle scogliere, con i quali mi trovo pienamente daccordo, è tenere aperto l'archetto del mulinello, con il filo tenuto da una mollettina, in modo che alla prima tiratina si sganci, lasciando uscire liberamente il filo dalla bobina, così se in quel momento stiamo guardando altrove, magari stiamo preparando l'altra canna o guardando la ragazza sullo scoglio vicino, appena riportiamo gli occhi sulla prima canna ci accorgiamo dell'abboccata. E' importante che la canna sporga sull'acqua, altimenti il filo finirà sugli scogli, finendo preda delle patelle. La mollettina della foto è fatta con un pezzetto di bambù tagliata e con una legatura ad una estremità perchè non si apra. Ovviamente si possono costruire moltissimi modelli diversi di queste mollettine e mi piacerebbe che chi è interessato, provasse fino a trovare un modello adatto, "su misura" per chi lo usa e per le condizioni locali e del mare.