Visualizzazione post con etichetta pesca in mare superficie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pesca in mare superficie. Mostra tutti i post

mercoledì 4 giugno 2014

Inglese scorrevole con pasturatore

Per pescare in mare ad una certa profondità senza appoggiare l'esca sul fondo, è indispensabile usare un galleggiante scorrevole, che ci permetterà anche con una canna relativamente corta di pescare a 4, 5 metri o anche molti di più di profondità. Personalmente preferisco di gran lunga l'inglese, perchè è molto più semplice da lanciare e non si ingarbuglia praticamente mai, qualità apprezzabilissima  specialmente se peschi di notte. 
Questo tipo di lenza deve essere piuttosto pesante, non si può pescare a scorrevole con un grammo, allora tanto vale usare un piccolo pasturatore che contiene giusto un pizzico di bigattini, che però escono direttamente sopra l'esca, evitando di fiondare qua e la con il rischio di disperdere i pesci invece di concentrarli. Ho fatto il pasturatore usando una siringa di plastica da 10 ml, ma ognuno può sbizzarrirsi con quello che ha sottomano, o comprarne di già pronti, l'importante è che non sia troppo ingombrante.
Il pasturatore dev'essere fisso sulla lenza, quindi io ci ho fatto passare un pezzo di filo dello 0,30 lasciando lo spazio per poterlo aprire, con una girella sopra dove legare il filo del mulinello con infilato l'aggancio del galleggiante, ed una sotto dove legare la lenza con il finale,  Bisogna piombarlo e poi testarlo per vedere quanto pesa sul galleggiante.
Sembra complicato, ma una volta preso il ritmo, funziona che è un piacere, le abboccate non si faranno attendere e spostando il nodo di stop potremo variare la profondità di pesca a piacimento.
Utilissimo un treppiedi con portaesche in modo di non doverci abbassare ad ogni ricarica del pasturatore  e per appoggiare la canna in fase di slamatura.

giovedì 30 settembre 2010

Pastura fatta in casa


Chi pesca in mare dalla costa,se pesca in superficie (con il galleggiante o con la bombarda) e vuole vedere un po' di movimento, ha bisogno di pasturare. Questo ci costringe ogni volta che andiamo su un molo o una scogliera, a portarci dietro una congrua quantità di pastura sfarinata, che possiamo acquistare in tutti i negozi di pesca o possiamo facilmente prepararcela da soli spendendo poco o niente. La base è il pane grattugiato, o come faccio io, il pane calpestato. Bisogna raccogliere il pane raffermo anche da chi lo butterebbe nei rifiuti, facciamolo seccare al sole d'estate o sul termosifone d'inverno,e una volta seccato bene lo mettiamo sul pavimento (meglio il garage che il salotto)e lo calpestiamo fino a ridurlo in briciole, che poi raccoglieremo con scopa e paletta. A questo pane sbriciolato possiamo aggiungere: formaggio, residui ammuffiti dimenticati in frigorifero o vecchie croste di parmigiano, e/o sarda o acciuga, che può essere del tipo disidratato in polvere, o del tipo umido che viene venduto in secchiellini. Il tipo umido, come i formaggi molli, si può amalgamare al pane usando una frusta da cucina, o meglio ancora un robot elettrico, approfittando di qualche momento di assenza della moglie, e lavando poi il tutto con molta cura. Possiamo aggiungere eventuali altri ingredienti di nostro gusto e conservare il mix in sacchetti chiusi, ideale sono quelli che contengono alimenti secchi per gatti o per cani, perchè hanno la chiusura ermetica richiudibile e questo è molto utile considerando il profumo che emana il nostro mix.
La pastura si bagna aggiungendo acqua piano piano, mescolando con la frusta. se teniamo la pastura semi asciutta, cioè che bisogna usare una certa forza per formare la pallina, tenderà a galleggiare e a disfarsi in superficie, richiamando una quantità di piccoli pesci, che richiameranno anche qualche predatore, per pasturare il fondo, come si fa per pescare i cefali con il pane, basterà bagnarla ulteriormente, in modo di poter formare delle palline molto compatte, che si disferanno sul fondo, dove eventuali briciole più grandi si confonderanno con la nostra esca.