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mercoledì 18 febbraio 2009

Ia sonda



Per chi pesca con la canna, fissa o bolognese, c'è all'inizio dell'azione di pesca vera e propria un momento fondamentale, il sondaggio del fondo. Si appende all'amo un piccolo peso che una volta in acqua ci permette di posizionare il galleggiante secondo la profondità del punto esatto di pesca, sia che decidiamo di tenere l'esca ben posata sul fondo, sia che vogliamo solo sfiorarlo. Sono convinto che le sonde, siano anche uno degli accessori da pesca più facili da perdere, per cui non bastano mai.
Per costruire le sonde, basta avvolgere strettamente un pezzettino di schiuma da imballaggi, in una strisciolina di piombo, lasciando sporgerne un mezzo centimetro alle estremità, dove potremo infilare il nostro amo. Tagliamo con una cesoia qualche strisciolina di piombo, variando le dimensioni o lo spessore del matteriale, così da averne di diverse grammature, poi aiutandoci con le pinze, stringiamo il pezzetto di spugna, e la sonda è pronta.
Per tagliare il cilindretto di schiuma di poliuretano si può usare come fustella un pezzetto di tubetto di fibra di vetro, che in origine era un cimino di canna da pesca.

lunedì 15 dicembre 2008

presentazione dell'esca


A tutti è capitato di avere per vicino di pesca, qualcuno che prende molti pesci mentre noi ne prendiamo pochi, oppure il contrario, noi che infiliamo un pesce dietro l'altro e il nostro vicino zero, nonostante il fatto che usiamo la stessa esca e magari la stessa pastura.
La colpa di questi insuccessi, viene di solito attribuita all'attrezzatura, la canna troppo corta, poco filo in bobina, la lenza troppo pesante/leggera, in quanto nessuno è disposto ad ammettere di pescare peggio del suo vicino, oppure all'estrema localizzazione dei pesci, che stanno due metri più in la, e in questo caso si può assistere qualche volta al fenomeno dell'avvicinamento subdolo, in pratica ogni volta che guardi il tuo vicino di pesca, ti pare che sia sempre più vicino, fin quando riesce a lanciare esattamente dove stai pescando tu.
Quasi nessuno prende in considerazione l'idea che molte volte, se il pesce non mangia, è solo perchè sbagliamo la presentazione dell'esca. Se il pesce è abituato a trovare quell'esca sul fondo, e noi gliela facciamo trovare impiccata mezzo metro più in alto, si può star certi che prima di mangiarla la guarderà molto bene, un fiocco di bigattini stramorti, anche se ancora integri, non è neanche lontanamente paragonabile ad un fiocchetto di bigattini belli vispi, le grosse carpe, che sul fondo si aspirano una boile con dietro un amo del 4, legato con una treccia che puoi portarci a spasso il cane, scansano un chicco di mais che fluttua ad un centimetro dal fondo, anche se l'amo è completamente nascosto ed è legato con lo 0,12.

venerdì 1 agosto 2008

Legare l'amo

Ho pensato di girare un piccolo video, per insegnare a chi fosse interessato, come legare un amo. Mi sono infatti reso conto che in giro c'è qualcuno che ancora non lo sa fare. Dei tanti modi per legare un amo, secondo me questo è il più semplice.

martedì 4 dicembre 2007

costruiamo l'anti tangle


L'anti tangle
Credo che l'anti tangle sia nato come evoluzione della pesca a legering o per il carp fishing. L'importante è che possiamo usarlo per quasi tutti i tipi di pesca a fondo compresa quella in mare; sia legering nei porti che a surf casting. Il filo del mulinello va infilato nella cannuccia dalla parte del moschettone al quale appenderemo il piombo, dalla parte opposta legheremo la girella per il collegamento al finale. Durante il lancio la cannuccia terrà il finale con l'amo staccato dal filo di bobina, e una volta sul fondo (è buona norma trattenere leggermente la lenza appena il piombo tocca la superficie) terrà il finale lontano dal piombo.
Questo anti tangle è stato realizzato usando una cannuccia proveniente da una bomboletta d'aria compressa, mentre il moschettone è fatto con una lamellina di acciaio inox proveniente da una spazzola tergicristalli (ne servirà un pezzo di 4 o 5 centimetri) . Per l'occhiellino destinato a serrare la cannuccia bisognerà prima stemprare un centimetro di metallo; prima scaldandolo su una fiamma finchè diventi rovente,poi lasciandolo raffreddare lentamente. Una volta raffreddato con una pinza a becchi tondi si crea l'occhiello, nel quale dovrà entrare la cannuccia che verrà bloccata o serrando leggermente l'occhiello, oppure con una goccia di colla a caldo. A differenza degli anti tangle comunemente in commercio fatti per il carp fishing potremo usare il "nostro anti tangle" anche in mare poichè non ha parti che si arrugginiscano e se peschiamo in un fondo "misto" o di ciottoli e invece del solito piombo agganciamo un temolino o ballerina ridurremo di molto gli incagli.