lunedì 26 marzo 2012

Ledgering per tutti

Sono ancora a parlare di ledgering, sono forse il meno titolato per farlo, perchè ho ricominciato a pescare con il pasturatore solo l'anno scorso. Il ledgering, una tecnica che rende tantissimo e che è adatta ai pescatori più pigri, in quanto si sta seduti. (scherzo naturalmente)
Cosa serve per pescare a ledgering?  A questa domanda l'esperto farebbe nomi di canne e citerebbe celebri marchi di mulinelli, io da pescatore dilettante voglio invece affrontare l'argomento da un punto di vista alternativo. Se hai la macchina dietro il sedere, puoi portarti due o tre canne di varia potenza con mulinelli adatti, una bella serie di pasturatori di tutti i tipi e grammature, bigattini in quantità, pasture sfarinate, un po' di piombi, un guadino, una sedia con le gambe regolabili, un frigo portatile con la birra fresca e magari un ombrellone per quando il sole è troppo forte. Accade però che i posti buoni e  accessibili con l'auto siano molto pochi e quindi siano piuttosto frequentati, per cui se non vi piace avere concorrenti, bisogna scarpinare un pochino. A questo punto, succede come a trekking, bisogna limitare il peso e gli ingombri, la canna (una) che lanci 80/100 grammi, anche se poi basta anche molto meno, un mulinello misura 4, utile il bait runner, ma va bene anche senza, imbobinato con uno 0,25, meglio se con uno shock leader dello 0,28/030, che bisognerà sostituire ad ogni uscita, ma che ci risparmierà il filo in bobina.Ultimamente uso un filo di un bel colore giallo, che aiuta anche i deboli di vista a seguire gli eventuali spostamenti del pasturatore.
Nella sacca portacanne si mette anche il guadino, e due leggere forcelline per appoggiare la canna. In una capace borsa metteremo la minuteria, girelle, ami, perline, piombini, anti tangle, ecc.  Un sacchettino con i pasturatori e due o tre piombi, un contenitore per la pastura e uno per i bigattini, straccio, bilancia e fotocamera.  Servirà poi un leggero seggiolino, che munito di tracolla porteremo in spalla con la sacca portacanne. Non porteremo la nassa, perchè è inutile e dannoso tenere prigionieri i pesci per poi liberarli alla fine, io l'ho fatto una volta e quando a sera ho tirato su la nassa con dentro sei o sette pesci di grossa taglia è successo un macello, e poi c'era un tappeto di squame sul fondo.
Arrivati sul posto, si monta la canna con la solita montatura con anti tangle scorrevole cui si aggancia il pasturatore e finale di lunghezza direttamente proporzionale alla forza della corrente, più è forte, più il finale è lungo, dai 60cm. a oltre il metro. Il diametro consigliato è lo 0,20, tuttalpiù se dopo una mezzoretta non si vede nulla si può provare a scendere allo 0,18, ma sale di molto il rischio di strappare. L'amo del 12/14 non dev'essere a filo fine, come sarebbe giusto innescando bigattini, ma di tipo più robusto, magari forgiato. Personalmente uso ami senza ardiglione perchè li trovo più penetranti.
Conviene,  se non conosciamo già il posto, fare un lancio a pasturatore vuoto, per capire la profondità, e se il peso è sufficiente perchè rimanga fermo sul fondo, se tutto funziona è molto importante per me, mettere un nodo di stop colorato sulla lenza alla punta della canna, in modo da lanciare sempre alla stessa distanza e non pasturare tutto il fiume.
A chi volesse provare per la prima volta a pescare con questa tecnica nel Po suggerisco di aspettare a comprare le tipiche canne, per cominciare va bene una più economica canna da fondo, magari da mare, che lanci 80/100 g. Fondamentale ricordare di allentare la frizione anche se dovete allontanarvi  per pochi secondi,  per non rischiare di vedere la vostra canna prendere il largo.

venerdì 23 marzo 2012

Aspi a spinning d'estate


L'anno scorso, pescando a ledgering nel Po, ho preso decine di aspi, a volte mi sono portato la canna da spinning ma, vuoi perchè il posto non si prestava, vuoi perchè gli artificiali non piacevano, non avevo mai preso un aspio a spinning.
Quest'anno ho pensato: caspita (nei blog non sta bene scrivere parolacce) io dopotutto sono uno spinningofilo con decine di anni di esperienza, anche se i termini come crank, jerk ecc.moderni mi lasciano sempre un po' perplesso,   in più costruisco gli artificiali, non esiste che non riesca a catturare uno di questi bellissimi (anche se immangiabili) pesci, così riflettendo sui miei insuccessi ho immaginato che l'aspio, predando soprattutto a galla, soprattutto in estate, veda e senta molto più del pescatore, così che quando questi arriva sul greto del fiume, per quanto si muova con cautela, prima che arrivi vicino all'acqua (ma ora si dice sullo spot), l'aspio si porta fuori tiro, e comunque attiva tutti gli allarmi del caso, così che ogni artificiale del mio vasto campionario lo lascia del tutto indifferente. Quindi se non hai una barca che ti faccia avvicinare silenziosamente, non ti resta che evitare di calpestare la ghiaia, e lanciare molto lontano. Il posto giusto con la sponda erbosa e sabbiosa (scusate, lo spot) ce l'ho, l'esca piccola che vada lontano si può fare, e l'ho fatta, anzi ne ho fatta una piccola serie, dai 5 agli 8 grammi, che grazie alla compattezza, e imbobinando un trecciatino super fine, volano a trenta metri e più. Al secondo lungo lancio, il cucchiaino viene preso appena tocca la superficie, e tiro su un aspiotto sui due chili, dopo mi viene voglia di provare un "minnow" galleggiante economico da 7 o 8 cm  con il quale becco l'aspio della foto, che non avendo con me la bilancina non ho pesato, però per misurarne la lunghezza ho fatto un segno sulla canna, e arrivato a casa ho misurato la lunghezza in 78 cm, e ho stimato il peso in circa 5 kg, che rappresenta il mio record per l'aspio

martedì 25 ottobre 2011

Legering in autunno


E' arrivato l'autunno, le giornate si accorciano, il clima è decisamente rinfrescato e per i pescatori comincia quella che con la primavera è una delle migliori stagioni dell'anno. Il livello del Po è ancora basso (per ora) e le sue acque sono limpide. Per chi non conosce il grande fiume devo precisare che "acque limpide" dalle mie parti (tra Sesia e Tanaro) vuol dire che si vede il fondo dove ci sono 60 centimetri d'acqua. Sono scomparsi i barbetti di pochi etti che per i pescatori a legering in estate costituiscono la minutaglia, e le prede che abboccano ora sono costituite soprattutto dai grossi barbi europei, dagli aspi, breme e da carpe che, complice il fatto che vengono tutte o quasi reimmesse in acqua, sono sempre più grosse. Personalmente ho notato nel Po una rarefazione dei siluri, che qualche anno fa erano secondo me molto più numerosi, e credo che questo sia un bene, rispetto alle fosche previsioni di una decina di anni fa, quando sembrava che nel giro di pochi anni il nostro fiume sarebbe stato invaso solo da questi pesci. Quest'anno avrò forse fatto una ventina di uscite a legering, e non ho mai preso un siluro, certo potrebbe esserci stato qualche siluro tra i pesci che hanno strappato e che non ho potuto vedere, ma dieci anni fa pescando col pasturatore avrei sicuramente preso qualche siluro di tre o quattro chili.

domenica 2 ottobre 2011

Primo lucioperca

Ho preso il mio primo lucioperca. 80 cm per oltre 5 kg di peso.
Evidentemente di questi "nuovi" pesci ce ne deve essere una bella quantità nelle nostre acque, se ho centrato l'obiettivo alla prima uscita.
Proverò a mangiarlo, trasgredendo la mia filosofia del catch & release, ciao Beppe, come ho fatto con tutte le altre specie "nuove" del Po, siluri, breme e aspi che ora ora libero subito dopo averli slamati, in quanto per me sono immangiabili. L'ho preso innescando un'alborella viva, che però ho dovuto procurarmi altrove, visto che nel Po sono diventate rarissime.

giovedì 4 agosto 2011

costruire un pasturatore







Per pescare a legering, è indispensabile usare dei pasturatori, che consentono di portare sul fondo, nelle vicinanze dei pesci che vogliamo pescare, un richiamo sia visivo , che olfattivo. Ci sono in commercio una grande varietà di questi pasturatori, ed è possibile costruirne qualcuno di tipo semplice come questo, fatto con un pezzetto di rete zincata, una lastrina di piombo ed una fascettina di nylon.
Adatto per pasture sfarinate, possiamo farne di ogni misura e peso a seconda delle nostre esigenze.

legering in estate




Ho sempre provato un po' di invidia per quelle persone che tutto l'anno si svegliano prestissimo, senza nessuna fatica e sono immediatamente attive.Io purtroppo faccio parte di quel nutrito gruppo di persone che si alzerebbero verso le otto e mezza/nove, e che preferirebbe andare a pesca dopopranzo, con comodo. In estate questo non è possibile, in estate bisogna andare a pescare di prima mattina, prima che il sole scaldi troppo, inoltre, è risaputo che i pesci abboccano più volentieri la mattina presto, quindi, sveglia all'alba, rapida colazione e in sella al fedele scooter, si parte alla volta del grande fiume, distante una dozzina di chilometri.
Ho portato i soliti bigattini e la solita pastura, ma rispetto all'ultima uscita (a maggio) i risultati sono molto diversi. Fin dal primo lancio i pesci abboccano decisamente, solo che sono barbi di piccola taglia, e per qualche ora è un continuo prendere e rilasciare. Nella borsa ho anche una lattina di mais, e per rompere la noia penso di cambiare esca. Così sostituisco il pasturatore con quello costruito da me, illustrato nel post precedente, e pur innescando ancora bigattini, metto nel pasturatore la pastura compressa sul fondo, un pochino di chicchi di mais, e un altro po' di pastura sopra, in modo che ad ogni lancio e recupero, un po di mais rimanga sul fondo. Passata una mezz'ora, e una decina di lanci, comincio ad innescare il mais, un chicco appena pizzicato su un amo del 12, lasciando l'amo quasi tutto scoperto, quasi subito prendo una breme di oltre due chili, seguita da un'altra identica, segue un barbo di quasi due chili ed una carpa di oltre sei.
Ormai è mezzogiorno, è ora di tornare a casa.

venerdì 15 luglio 2011

Pescare oggi sul Po






Qualche anno fa chi voleva passare mezza giornata di pesca sul po, avrebbe avuto diverse possibilità di scelta: per esempio in caso di acque in calo e un po'velate dopo la piena, avrebbe potuto usare una canna fissa anche solo di cinque metri, e facendo una passatina vicino a riva divertirsi con barbi, cavedani, savette e le immancabili alborelle, a volte talmente numerose da rendere impossibile pescare altri pesci. Con acque più chiare si poteva usare una bolognese per pescare più lontano, oppure una canna fissa più lunga, attrezzi comunque all'altezza delle potenziali prede di allora.
Un giorno di aprile di quest'anno, mentre camminavo sul greto a valle del ponte di Valenza, con in mano la mia canna da spinnning, mi sono imbattuto in un pescatore con la bolognese, specie che credevo estinta, e fermandomi per fare due chiacchiere l'ho visto ferrare un bel pesce, che è poi risultato essere un aspio sul chilo e mezzo. La cosa mi ha fatto ricordare i bei tempi della gioventù e così, preso dall'entusiasmo, torno a casa, compro mezzo chilo di bigattini, preparo la bolognese da 6 metri che ogni tanto uso al mare, mulinello caricato con 0,20, galleggiante da 5 grammi, finale 018, e il pomeriggio seguente sono sul posto.
Dopo qualche fiondata di bigattini e poche passate, il galleggiante affonda decisamente e dopo un bel tira e molla viene a guadino un cavedano che stimo sui due chili, che l'ultimo di questa taglia l'ho visto negli anni '70. Passa una mezz'ora e abbocca un pigo di oltre un chilo, e dopo un'oretta ferro un'altro pesce, che però decide di prendere il largo e non c'è verso di farlo avvicinare, finchè cede il finale.
Alla fine torno a casa tutto contento, il filo del mulinello è da buttare, ed è evidente che la passata con la bolognese non è il modo migliore per pescare i pesci che oggi sono presenti nel Po, infatti il combattimento prolungato allontana gli altri pesci e prima di vedere un'altra abboccata può passare un'ora.
Penso allora al legering, non quello degli inglesi con le loro raffinate cannettine che vanno bene per le pigre correnti e che sono perfette con pasturatori da 30 grammi. Per tenere il fondo nel Po ci vogliono pasturatori molto più pesanti e quindi anche il resto dell'attrezzatura dovrà essere all'altezza, la canna deve poter lanciare almeno 100 grammi, meglio ancora 150, quindi vado a riesumare una vecchia canna da fondo che avevo modificato anni fa, cambiando la punta con una in fibra di vetro piena, abbinata ad un glorioso cardinal 55. Visto che per raggiungere la postazione giusta bisogna sempre camminare, cerco di limitare al massimo l'equipaggiamento. La sacca con una sola canna, mulinello caricato con lo 0,25 ma con una decina di metri di shock leader dello 0,35, che per lanciare un etto è proprio il minimo. Due forcelline per appoggiarla, un guadino, un borsone dove mettere la pastura sfarinata con il recipiente per bagnarla, i bigattini, gli indispensabili pasturatori, qualche piombo, la bilancia per pesare le prede, la macchina fotografica per rivedere le catture, stracci per asciugarsi le mani e una borsettina con la minuteria e con qualche bobina per i terminali. Inutile portare la nassa, meglio liberare subito i pesci e l'utilissimo un seggiolino.
Alla prima uscita inizio con un terminale dello 0,18 da un metro con un amo del 12 con 4 bigattini, e dopo una decina di minuti e due cariche del pasturatore(fatte con un pochino di bigattini+pastura)ho la prima abboccata, grazie alla attrezzatura decisamente "vintage" che mi sono portato, i pesci si possono forzare molto di più che con la bolognese, e riesco rapidamente a toglierli dalla zona di pastura in modo da non allarmare le future prede. Quando ho l'impressione che i pesci si siano fatti furbi, passo allo 0,16 con un amo del 14 con solo 2 bigattini o addirittura un 16 con un unico bigattino
Dopo circa 4 ore di pesca ho preso una decina di pesci: barbi dai 4 etti ai 2 chili e mezzo, 3 aspi, 2 breme e una carpa di quasi 4 chili, tutti liberati appena slamati, pesati e fotografati.
Trent'anni fa c'erano molti più pesci nel Po, oggi ce n'è meno, alcune specie sembrano scomparse, però oggi, diversamente da allora, praticamente tutto il pescato viene rimesso in acqua, ci sono più pesci di grossa taglia e tecniche per pescarli, il divertimento è assicurato, basta adeguarsi.